E' un po' come la storia di Woody Allen: tra Manhattan e La maledizione dello scorpione di giada scorre il Rio delle Amazzoni nella stagione della massima portata, però la godibilità del peggiore dei suoi film, grazie al mestiere e all'intelligenza, risulta superiore a quella del miglior film di molti altri. Camilleri lo stesso, ha superato il centesimo libro, ormai cesella a occhi chiusi qualsiasi storia partendo da qualsiasi spunto, senza annoiare mai. venerdì 15 luglio 2016
Le vichinghe volanti
E' un po' come la storia di Woody Allen: tra Manhattan e La maledizione dello scorpione di giada scorre il Rio delle Amazzoni nella stagione della massima portata, però la godibilità del peggiore dei suoi film, grazie al mestiere e all'intelligenza, risulta superiore a quella del miglior film di molti altri. Camilleri lo stesso, ha superato il centesimo libro, ormai cesella a occhi chiusi qualsiasi storia partendo da qualsiasi spunto, senza annoiare mai.
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